Cucito a mano i punti base

Il cucito si basa su pochi punti di facile esecuzione: l’abilità di chi cuce consiste nel sapere adoperare il punto più adatto a questo o a quel lavoro. Man mano che vi insegnerò i punti vi indicherò quindi anche la loro applicazione.

PUNTO FILZA
Il punto filza è il più semplice dei punti di cucito. Procedendo da destra a sinistra, s’introduce l’ago nel tessuto e lo si fa uscire orizzontalmente due o tre fili più avanti; lo si torna a infilare nel tessuto dopo due o tre fili, lo si fa uscire nuovamente e così di seguito.
Questo punto serve per unire due tessuti con una cucitura sbrigativa e per fare le nervature o le crespe su tessuti leggeri.

LE NERVATURE

Per ottenere un lavoro preciso e di bell’effetto: si prepara il tessuto segnando la piega con l’unghia del pollice. Si introduce l’ago e si ferma il filo sotto la piegatura; si procede cucendo a punto filza il tessuto doppio. Di solito si eseguono gruppi di quattro o più piegoline, una accanto all’altra.

Le crèspe – Per fare le crespe è necessa­rio usare un filo lungo quanto il tessuto da arricciare. Si ferma con due punti il filo sul bordo destro e si esegue la filza tenendo il tessuto ben stretto tra l’indice e il pollice delle due mani e spingendo poi l’ago col dito medio della destra. Per facilitare questa operazione sarà bene che la mano destra oscilli seguendo il movimento dell’ago. Alla fine della filza si attorciglia il filo attorno a uno spillo infilato nel tessuto, si regola l’arricciatura e infine si ferma il filo con due punti. Di solito per arricciare il tessuto si fanno almeno due righe di filza parallele, distanti 1 centimetro l’una dall’altra.

PUNTO ASOLA
Il punto asola è impiegato per segnare sul tessuto doppio il contorno dei modelli di carta o di qualunque altro segno che debba risultare ben chiaro su ambedue i tessuti. Con il cotone da imbastire si formano tanti punti filza lasciati molto lenti, procedendo da destra a sinistra. Quando si è passato tutt’attorno al modello il punto asola, si allargano i lembi dei due tessuti e con un paio di forbici si tagliano nel centro i punti in modo che il filo resti metà su un lembo e metà sull’altro. Sui segni rimasti su ciascun pezzo di tessuto si torna a passare un’imbastitura semplice; questa consiste in una serie di punti filza molto lunghi.

IMPUNTURA (o punto a macchina)
Con l’impuntura si ottiene sulla stoffa una cucitura del tutto simile a quella eseguita a macchina. L’impuntura è formata da una serie ininterrotta di punti lavorati da destra verso sinistra. Si fa sulla stoffa un primo punto come per la filza poi si introduce nuovamente l’ago nel primo forellino del tessuto e si fa spuntare l’ago, da sotto la stoffa, a 2-3 millimetri oltre la fine del punto stesso. L’impuntura è adoperata per unire solidamente due tessuti e serve, in pratica, per sostituire la macchina da cucire, soprattutto quando si debbano lavorare tessuti molto fini e delicati.

DIETROPUNTO
Il dietropunto si esegue come l’impuntura con la differenza che i punti, invece di essere attaccati uno all’altro, distano tra loro di 2 o 3 millimetri. Anche le applicazioni sono le medesime.

PUNTO NASCOSTO (o punto orlo)
Serve per fermare gli orli degli abiti e della biancheria con una cucitura elegante e resistente.
Prima di eseguire il punto nascosto, si piega la stoffa una prima volta, si piega poi una seconda volta, quindi si imbastisce. Poi, introducendo l’ago leggermente di sbieco, si prendono alternativamente alcuni fili del tessuto inferiore e alcuni fili del tessuto superiore.
I punti dovranno distare tra loro non più di 2-3 millimetri. Il lavoro si esegue procedendo da destra a sinistra.
Ricordate che a ogni punto bisogna tirare la gugliata sino in fondo. Se tentaste di eseguire due o tre punti, prima di far scorrere il cotone, tirereste i fili del tessuto e la cucitura sarebbe visibile sul diritto del lavoro.

PUNTO STREGA (o punto incrociato)
Per eseguire il punto incrociato o punto strega si procede da sinistra a destra. Si fa un piccolo punto (come per la filza) in alto; si ripete lo stesso punto in basso infilando l’ago da destra a sinistra: dato che il lavoro procede verso destra, il filo a ogni punto si incrocia.

SOPRAGGITTO (o punto piatto)
Il sopraggitto consiste in una serie di punti piuttosto piccoli e ravvicinati, che passano sopra l’estremità della stoffa.
Introdotto l’ago dal dietro della stoffa, lo si fa uscire alla medesima altezza sul davanti e così via. Si procede da sinistra a destra (o anche viceversa).
Questo punto viene generalmente usato per rifinire all’interno capi di ogni genere: se rifinito col sopraggitto, il tessuto non correrà il rischio di sfilarsi.
Il sopraggitto è adoperato anche per unire due lembi di tessuto: se la cucitura è be” fatta i due vivagni combaceranno senza accavallarsi. Ecco come si procede.
Si imbastiscono i due teli di stoffa e si cuciono insieme dal rovescio mediante sopraggitto.
Da ultimo, i due teli devono essere spianati con l’unghia del pollice oppure vanno stirati aperti, infine si voltano i due lembi.

Tabella riassuntiva dei punti principali:

Da Enciclopedia della Donna di Fabbri Editori

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